quellidellotti

Mondi Fuori, Mondo dentro

Dentro e fuori la Scuola sta un mondo, anzi un Mondo in fermento: non è solo il fatto di esservi immersi a far sembrare tutto così caotico e frenetico quanto lo percepiamo ogni giorno, ogni istante.

Spesso la velocità o la lentezza con cui si guarda il Mondo dipendono dal punto di osservazione – relativo, non assoluto, non unico.

Dentro e Fuori allora come opposti, possono funzionare da punto di equilibrio – per osservare semplicemente meglio.

Tommaso Cimino ha scritto un articolo sui social network letterari e il Web 2.0, che si legge qui

Annarita Tiezzi ha pubblicato un suo “sogno” di una Scuola diversa, più a misura d’uomo forse, più integrata e costruttiva nei rapporti con l’esterno e fra le sue componenti: si legge qui

Eleonora Mengoni ha pubblicato uno scritto nel quale presenta una sperimentazione per aiutare gli alunni dell’Istituto a prendere coscienza del metodo di studio più adeguato alle proprie personali attitudini, con una proposta di attività concreta: si può leggere qui

Annarita Tiezzi, in punta di penna e con stile, lancia una pietra e non ritira la mano: parte dalla pioggia, dal clima… e parla della scuola e del nostro Paese, del Mondo forse – tocca lo specifico e il generale. Il suo scritto provocatorio sulla bellezza e modernità delle strutture dove lavoriamo e del mondo dove viviamo si può leggere e commentare a questa pagina

Annarita Tiezzi ha partecipato il 22 gennaio ad un Convegno sulla Scuola che si è svolto a Livorno: ne sono usciti temi di cui si discute spesso e da tempo, ma ascoltare dalla voce di Annarita chi era presente, le idee proposte e i sogni scaturiti dal dibattito, offre il destro ad ulteriori pensieri e riflessioni. Lo scritto si può leggere navigando verso questa pagina, ma anche sul blog personale di Annarita, sempre aggiornato e pieno di pensieri, a questo indirizzo: http://annaguld.blogspot.com

Annarita Tiezzi di questi tempi scrive furiosamente e con passione sul suo blog: nello scritto che ha deciso di condividere con noi affronta da una angolazione nuovamente diversa il tema della natura, della funzione, degli scopi della Scuola, e parte in maniera volutamente “decentrata”, perchè avvicina il tema partendo dalle parole di un ragazzo bulgaro… Le riflessioni di Annarita si possono leggere e commentare andando a questa pagina

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