quellidellotti

“Ja blgarskĭ: Io sono bulgaro, e ti dico che gli italiani non sono scemi…”: Annarita Tiezzi e il “mammismo” della scuola italiana

Questa mattina fumavo una sigaretta sul piano piazza del nostro Istituto.
C’erano tre studenti accanto a me. Sono studenti dell’ultimo anno del Turistico – li consoco di vista, soprattutto quello lungo e biondo coi capelli rasta, di origine tedesca che vive con la famiglia nella campagna della nostra bella Maremma, un po’ di agicoltura e di amore per la natura… e quello robusto e moro coi genitori bulgari emigrati dalle nostre parti non molti anni orsono; e infine un ragazzo italiano.
Parlano di scuola, sento alcune battute incazzate e serie di uno di loro, il bulgaro. So di lui che è considerato molto intelligente. Lo sento dire delle cose che mi incuriosiscono, che mi pare di condividere, che toccano nodi che io conosco.
Mi avvicino e chiedo se posso sentire di cosa stanno parlando. E’ il giovane bulgaro a parlare: sa quel che dice, sa cosa vuol dire, ha esperienza, ha pensato ed elaborato…
Mi spiega rapidamente il punto – che è come la sintesi della profonda inadeguatezza della scuola italiana nel suo insieme.
Dice: “Gli Italiani si collocano nelle ultime posizioni come livello di preparazione scolastica… eppure non credo che siano stupidi, anzi non lo sono affatto!“.
E poi: “Che senso ha essere ammessi agli esami e poi rischiare di bocciare e per questo dover ripetere tutto l’anno scolastico? In Bulgaria se non si superano gli esami finali lo studente ha l’opportunità di ritentarli dopo 3 mesi, e quindi una terza volta ancora. E’ logico, no? Perchè ripetere l’anno se i miei professori hanno ritenuto di ammettermi?.
Inoltre: In Bulgaria abbiamo 5 giorni la settimana di scuola, eppure quando sono arrivato qui 4 anni fa ero avanti di 2 anni nella conoscenza di molte materie, come la matematica e l’inglese. In Bulgaria ogni lezione dura 45 minuti e c’è una pausa tra un’ora e l’altra ed un lungo intervallo per riposare e ricrearsi veramente. Eppure la preparazione degli studenti bulgari è superiore a quella degli Italiani.
Qui in Italia la domenica è il giorno più pesante, perchè ci si deve preparare per le possibili interrogazioni del lunedì. E poi: che senso hanno le domandine cui dobbiamo rispondere nelle interrogazioni; io preferirei poter affrontare un argomento in modo autonomo, potermi esprimere liberamente fino alla fine, non dover rispondere a domande come fossero dei quiz in cui vi è solo una risposta valida…
“.
Credo di aver in parte adattato il ragionamento del bravo studente bulgaro, ma quello che dice è perfettamente condivisibile.
Non solo in Bulgaria (paese dell’Est eppure molto vicino a modelli anglosassoni o scandinavi di scuola, notoriamente molto efficienti) ma anche in Francia, Inghilterra, Danimarca. Germania, Finlandia, nonchè Polonia, Lituania, Romania (paesi i cui sistemi scolastici ho avuto modo di consocere da vicino) le cose stanno così: così come il ragazzo bulgaro le spiegava stamattina.
Gli Italiani NON sono più stupidi degli altri studenti europei – allora è la scuola che è inadeguata, ed anche molti dei suoi insegnanti.
Non ha senso una scuola dove ciò che conta è la quantità della materie impartite e la lungheza delle ore di scuola.
Non ha senso una scuola dove si verifica la competenza attraverso domandine (la fatidica interrogazione – per di più a sorpresa!) che variano da insegnante a insegnante, con criteri di valutazione altrettanto arbitrari quante sono le teste dei docenti, più o meno aggiornati, più o meno generosi, esperti, vecchi, giovani…
(C’è un’anarchia nella scuola italiana che viene spacciata come Liberetà di Insegnamento.)
Non ha senso una scuola che non valorizza la creatività, la progettualità, la libertà di approfondimento personale.
Non ha senso una scuola dove tutte quante le materie concorrono in maniera uguale alla promozione o bocciatura di un individuo, costringendolo a ripetere un intero anno – cioè tutte quante le discipline – solo in quanto non ha la sufficienza in alcune, magari nemmeno specifiche dell’indirizzo seguito.
Non ha senso una scuola che fa fare l’intervallo ai ragazzini delle scuole medie (e non solo) in classe per paura che si facciano male!!!
MAMMISMO: questo è il male della società italiana, fedelmente perpetrato nella sua scuola..
Peccato per i nostri giovani, i quali – come diceva stamattina il ragazzo che viene dalla Bulgaria – non sono più stupidi dei loro coetanei Europei!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: