quellidellotti

Una poesia di Tommaso Cimino: “Asticciole barocche”

Pubblichiamo una poesia di Tommaso Cimino, e siccome il genere del “commento” è nato proprio affrontando testi poetici, ne aspettiamo da parte vostra…

Asticciole barocche

Sotto la volta del cielo scivola una corrente
di meridiane che hanno riflessi e bagliori
come fossero specchi, risa d’anime lente
che oltre gli occhi si spingono, più in fuori

a cercare – le mosse fluide sono volo radente –
d’avvicinarsi alle membra senza troppi rumori:
asticciole barocche per un’ombra cadente
ch’è il tempo, e non tollera pause, né forse clangori.

Se una nube vicina nel suo corso s’intesta
sopra l’arco celeste a coprire lo sguardo,
è una pace gradita su tutte, è una festa

scoprire che a illudersi – camuffato, maliardo –
è il cuore, che tace quel che ci resta,
ed ha poche cautele contro il sole infingardo.

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  1. serio professionale bellissimo insomma magister

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